Tramonti tinti di rosa e corolle di spuma

Nella contezza della realtà
nel lampione che l’abisso vuole per l’ombra
con gli occhi nelle stelle mi-sono-sparita
nell’intelligenza della zolla d’argilla
strada già mia sulla quale sono stata inchiodata
In un oggetto non argomentabile
che sempre c’è
e non arriva mai
che so
e sempre mi sfuggirà
che azzera il tempo
togliendomi alla mia stessa loquacità
Nella Poesia
sono-andata-e-mi-sono-sparita

Nella fattezza quotidiana della polvere
nella radice del non-sentire
nella terra da arare contaminata
fra l’evidenza invisibile di una guerra e il messaggio invisibile di un’altra guerra
nella profondità non visibile
nel pianto della terra
Non so dove io sia
presso quale stato di coscienza ora alberghi
Il silenzio mi ha presa e mi tiene con sé

©MassimoNota

©MassimoNota

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