Scompaginare.2

La volta e’ di cristallo e l’aria taglia. Prime luci sul calore dei corpi che si consuma fra la storia ed i cervelli per ogni spasmo o piccolo sospiro, emesso per incapacità di trattenersi.
E forse l’ora sarebbe quella la giusta ora per riconoscersi dimenticarsi affidarsi. Senza criterio. Senza ritegno nel nome del niente di due esili esigenze che nell’essere accadono e nulla più.
Inutile chiedersi il perche’ si sia giunti fin qui. Noi nostro stesso esito.
Inverosimile sarebbe sbrogliare la trama per arrivare ad un dunque ancora una volta implausibile. La ragione non contiene il vortice che ci sottrae ad una identità di sorta e la spinta verso universi imporbabili alieni troppo lontani si risolverebbe nell’inganno per cui, essendo tali non vale la pena raggiungersi.
La vita e’ lunga e tortuosa. La vita e’ breve. La vanità della fragilità e di questo noi radioso ed osceno oltre ogni dubbio di formalità.
La via e’ nel mio corpo aperto sull’intenzione di farti e crearti ad ogni contrazione
ad ogni sussulto
ad ogni sfarzo del silenzio che si affanna fra l’io ed il possesso fra i tuoi denti e la parola amara
dammi la strada dammi la volta dammi il taglio ti faccio passare in questo lago di fiori salati
di luminosità trafugata
di irradiazioni
irragiungibili
e della gioia di un occhio chiuso in un altro occhio

(Titolo originale – Irragiungibili irradiazioni)

©Leonard Nimoy-Hands

©Leonard Nimoy-Hands

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