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Senza nome - ©Mia

Senza nome – ©Mia

Il quartiere come un alveare vuoto bocche straniere bisbigliano lentamente gli estremi umani sono in vacanza. Il sole primeggia gigante e totale sulle teste. Il caldo che svuota. Il caldo che assorbe. Il caldo che evapora il malore dalle ossa e poi ancora piu’ in profondità asciuga il sangue. Rafferma lo spirito. E la polvere come contaminazione irridescente entro strade piu’ larghe respira una voce come di un Muezzin che diffonde e ramifica nello spazio cavo fra il marciapiedi e l’aria. Fra il cielo e l’incontaminato. Un unico Dio non e’ sufficiente.
Allāhu Akbar!
Allāhu Akbar!
Un uomo proclama in suo verbo. Quando un solo Dio non basta per tre chilometri a piedi sulla via Aurelia la desquamazione delle cortecce la desquamazione della pelle il bugiardo gioco che non diventa vero ma chiaro. Netto come il silenzio di una preghiera dimenticata

C’e’ la carne aperta e nuda sotto un sole che divampa quando un solo Dio non basta.

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