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Ci sono giornate che muoiono addosso con la pioggia e l’acqua nei sottovasi.
E chiami la morte. La evochi. Vuoi che faccia rumore. La vuoi ascoltare.
Che suono. Che sapore. Che dolore.
La vuoi sapere – questa litania antica e senza fine che cola nei timpani.
I vecchi hanno paura di esser vecchi. I muti di parlare. Gli storpi di volare.
La paura ha paura della paura.
Il cieco lucida le scarpe, sapendo il tatto.

 

 

©Juha A. Helminen

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