Ora

Vorrei assentarmi dalla mia stessa assenza
crogiolarmi fra le labbra serrate e la matita
Sospendermi
Arrendermi
Alloggiarmi su quella fessura di uccelli e polvere da sparo
e scaricare lacrime a salve
Per infierire senza toccare
pioggia su battenti scardinati
le ciglia contro la ruggine
e le braccia a raccogliere nel ventre tutto l’insoluto predeterminato
fra me e l’esito dell’esistere.
Oggi
vorrei pregare
appagarmi di silenzio
in ginocchio nella vasca
Oggi
che e’ un frangente
necessario
implausibile
gia dato
qui
nell’ora del qui
che gia fu
e si e’ già data
Ora
Un foglio mangiucchiato da una forbice zigrinata
e le parole come stelle filanti
ed io con loro
Qui
seduta sul concetto

Tina Modotti

Tina Modotti

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